I primi passi sulle Internet Relay Chat.

Le “Chat” su server irc sono parte fondamentale della mia nostalgia verso un tempo tecnologico che non c’è più. A differenza del defunto Microsoft Messenger (in tutte le sue salse, versioni e denominazioni), le irc chat o, per farsi intendere da tutti, mIRC è ancora vivo e vegeto, ma è davvero uno strazio vederle ridotte così vuote.

La conoscenza con una Internet Relay Chat avvenne alla mia seconda esperienza con il mondo di Internet. La prima volta con internet fu invece in una fumetteria di Francavilla al Mare, “Acme!” che, pace all’anima sua è ormai chiusa da tempo. Ero al quinto superiore ed ho accompagnato un paio di amici in quello che era, all’epoca,  l’unico locale della zona ad avere una postazione internet. A pagamento, ovvio. L’obiettivo della serata era quello di fare una sorpresa ad una ragazza marchigiana, della quale era infatuato il mio amico Francesco. Lei, super-tecnologica, aveva già nel 1999 il suo accesso casalingo alla rete e lui, Francesco, voleva sorprenderla con una e-mail (immagino sdolcinata). Non avevo idea di cosa fosse una chiocciola, ne di cosa fosse un www. Tantomeno sapevo che per inviare una e-mail, avevamo bisogno di una nostra e-mail. Quella sera, quindi, non se ne fece nulla, se non visitare il sito web di questa ragazza, che giaceva sulla buonanima geocities.

Qualche mese dopo ero invece con il mio amico Carmine, in quel de L’Aquila in un Internet Café chiamato “Gli Internauti”. Non so se esista ancora, se si sia trasferito o se addirittura non esista più l’intero edificio, dopo il terremoto che ha distrutto il capoluogo abruzzese 10 anni dopo la mia visita.  In quella occasione, però, prendemmo due computer e quindi per la prima volta fui faccia a faccia con Internet, libero di sperimentare. Gli Internauti era un club privato e fu quindi necessario fare la tessera. A bruciapelo mi chiesero un nickname ed io risposi “Linger” essendo in quel periodo in fissa con i Cranberries. Quel Nick poi me lo portai per tutta la mia esperienza con mIRC, suscitando la frustrazione di molti utenti che associando “Linger” a “Lingerie” pensavano di chattare con una procace zozzona.  Che bello era rispondere loro che invece si trattava semplicemente di un predicato verbale inglese.  Installato su quel computer c’era un client irc davvero particolare. Microsoft Comic Chat.  Mircosoft Comic Chat rendeva grafica una chat-room di solito soltanto testuale. Questo però lo venni a sapere in seguito, una volta fatta conoscenza con il programma mIRC e tutte quelle scritte senza fumetti mi sembravano davvero strane. Questo inizio all’americana purtroppo mi fece perdere del tempo prezioso. Una volta avuto il collegamento a casa, passavo il paio d’ore che mi concedevo settimanalmente tra siti e Chat-Room straniere non immaginando neanche lontanamente che potesse esserci una rete italiana: la mitica (per gli ex-friutori) irc.tin.it. Il server della TIN con amministratore Antonio Saponara (nome che leggevamo ad ogni collegamento nella finestra “Status”) aveva canali italiani dove utenti volenterosi moderavano per mezzo di “BOT” canali di ogni città. Anche la mia cittadina ne aveva uno tutto suo: #Ortona. Parlare di #Ortona, dei suoi “BOT” e di tutti i personaggi che la affollavano richiede un post a se stante.

 

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