(The Basket Manger) Mio padre è stato un cracker

 

Logo della SimulmondoNaturalmente non parlo del tipo di Cracker buono con sopra del formaggio spalmabile e qualche insaccato a caso, ma del “Cracker” informatico, quello che Wikipedia definisce “persona che si ingegna per eludere blocchi imposti da qualsiasi sistema informatico al fine di trarne profitto o creare danni”.

Ma mio padre è sempre stato un uomo poco paziente e poco attratto dall’informatica, quindi la sua attività di cracker l’ha svolta solo in quel particolare caso e per un sistema di protezione piuttosto banale. Diciamo che la sua attività maggiore al computer era quella di farsi ritrovare al computer quando tornavo da scuola mentre giocava a “Pinball Dreams” e invitava il pagliaccio di uno dei flipper a “prenderselo in culo” perché quest’ultimo rideva mentre la pallina cadeva inesorabilmente tra le due mazzette.

Ho sempre amato la pallavolo e adesso sono ateo, ma ai primi anni delle scuole medie mi ero preso una fissa per The Basket Manager della Simulmondo ed al sabato ero costretto ad andare al catechismo. (sob). Nonostante fosse un gioco “copiato”, i codici di protezione non erano stati rimossi. Superare l’anti-pirateria, però, non era un grosso problema dato che si trattava di “riconoscere” un giocatore dalle sue caratteristiche (velocità, passaggi, tiri da tre punti, ad esempio) ed indicare di quale tra quelli proposti in “fotografia” (dei disegni bruttissimi) si trattasse. Un vero e proprio confronto all’americana. Insomma poteva capitarti la botta di culo e azzeccare il cestista (cosa che accadeva abbastanza spesso) ed accedere al gioco. Ma la mente diabolica di un ragazzino non è mai doma e così un sabato dopo pranzo, cominciai a prendere nota delle varie domande, cercando di descrivere il più possibile l’aspetto del giocatore “esatto” qualora avessi avuto fortuna nel rispondere alla domanda di sicurezza. Ne annotai due, forse tre quando arrivò l’ora di uscire di casa per andare al catechismo (sic), così, provai a chiedere a mio padre se avesse voglia di continuare per me. Inizialmente mi disse di no, ma quando tornai a casa trovai che invece aveva fatto un ottimo lavoro. Addirittura aveva disegnato (certo, in maniera ancora più grossolana di quella schifezza di grafica EGA) i giocatori con caratteristiche particolari (barba o particolari acconciature), mentre in qualche caso ci tenne a lasciare anche una nota scritta per meglio individuare quale fosse quello giusto. Ricordo una descrizione tipo: “Quello scoppato vicino a quello con la barba”, dove scoppato è un termine dialettale italianizzato per indicare un uomo calvo.

I Pirati ce l'hanno fattaTHE BASKET MANAGER della SIMULMONDO.  La versione raccattata in rete è stata craccata da “>>JURGEN<<“, che vi giuro non è mio padre, quindi non posso essere più preciso nella descrizione della protezione anti-pirateria, ma fidatevi che come ho detto in precedenza, si avvicinava molto ad un “confronto all’americana”.  Ad ogni modo, il team che è riuscito a bypassare la protezione molto meglio di mio padre esprime un giudizio poco piacevole proprio prima che il gioco venga caricato…. e questo è tutto dire.

Raramente ho visto un così terribile sistema di gioco. Sfortunatamente sembra che gli sviluppatori italiani facciano a gara a chi realizza il prodotto peggiore. Al solo pensare che siamo nel 1991 ed esistano ancora questi giochi ….  Ad ogni modo, fatevi la vostra opinione in merito.

Strip Poker 3Non si può dar torto al Signor Hacker. In effetti è un gioco che nel 1991 poteva dare di più. A quei tempi la grafica stava migliorando, i giochi supportavano la VGA e addirittura immagini digitali, come ad esempio questo “Strip Poker III” del 1991.  La grafica migliore offerta è “EGA 16 Colori”, ma questi sedici colori davvero non si vedono. Sono usati male, molto male. Il giocatore è una macchia marrone scuro su un parquet scuro anch’esso e indovinate la palla di che colore è? Esatto Marrone scuro! Malaccio anche l’idea di inserire le informazioni di gioco (tempo rimasto e punteggio) in stile tabellone elettronico davvero scarsamente visibile. The Basket Manager Il suono è sostanzialmente inesistente, sentirete il PC SPEAKER (non sono supportate schede audio) scoreggiare e suonare una nota che sta per il fischio dell’arbitro. Dal punto di vista del gioco, si tratta di un azione / manageriale con vista dall’alto. Il giocatore dovrà costruire la propria squadra in base ad un Budget stabilito scegliendo tra giocatori cadetti o professionisti. Naturalmente le caratteristiche dei singoli cambieranno, così’ come il loro prezzo. Ogni cestista avrà quattro caratteristiche: velocità, resistenza, palleggio, tiri e sta nell’utente (io, tu egli, noi, voi, essi) trovare un giusto mix tra Rookie e Pro che permetta di andare avanti e vincere senza spendere un patrimonio, almeno all’inizio. Che ne dite, aveva ragione l’hacker nel suo pessimo giudizio?

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *