Paratrooper 1982

Paratrooper

CGA 4 Colori e la sensazione (non troppo sbagliata) di aver preso l’ennesima fregatura con un computer. Com’era stato in precedenza con l’Olivetti PC128, la storia si ripeteva con quest’altro Olivetti PC1. La grafica e la qualità dei giochi non erano comparabili con quella di un Commodore 64, figuriamoci con quelli di un’Amiga.  Tra i primi giochi inseriti nel mio fighissimo lettore di dischetti da 3 pollici e mezzo ci fu PARATROOPER.

PARATROOPER è un gioco del 1982, basato spudoratamente su un gioco del 1981 per Apple II, Sabotage. Quando arriva a me, Paratrooper ha già sette anni circa, ed è stato quindi sviluppato per un hardware meno potente di quello a mia disposizione. Queste considerazioni, tuttavia, all’epoca non ero in grado di farle ed io mi sentivo ancora più “fregato” di quanto non fossi davvero.

Il gioco è molto semplice nella sua meccanica, ma stronzo all’inverosimile in quanto a difficoltà nel giocarlo (come avete modo di osservare nel breve “GamePlay”).  In Paratrooper si è al comando di una torretta fissa al centro dello schermo che può solo dirigere il suo cannone a destra e sinistra, coprendo un arco di quasi 180°. Scopo del gioco è quello di colpire tutto ciò che passa e che cade dal cielo. Degli elicotteri che volano ad altezza variabile scaricano paracadutisti e noi abbiamo a disposizione infinite munizioni per accopparli prima che questi tocchino terra. I Parà possono essere uccisi sparando direttamente a loro, o mirando al paracadute. In questo secondo caso lo sfortunato paracadutista si spatascerà al suolo e se disgraziatamente dovesse finire su un suo compagno, che magari era atterrato in precedenza sano e salvo, … allora moriranno in due.  Gli elicotteri non sono l’unica minaccia aerea. Dei Jet passeranno a sganciare bombe proprio sulla nostra postazione e l’unico modo di scamparla è quello di centrare la mina prima che cada sulla piattaforma del cannone. Il gioco termina quando quattro paracadutisti riusciranno ad atterrare a destra o a sinistra del cannone (ora capite l’importanza di far spiaccicare un paracadutista su uno già atterrato). A quel punto, il computer neanche si preoccuperà più di mandarci altri elicotteri o JET BOMBARDIERI, dato che la nostra ora è giunta. Altro modo per perdere è lasciare che anche un solo impunito atterri sulla piattaforma del cannone. Quando uscì nel 1982, prodotto dalla Orion Software Inc. e programmato da Greg Kuperberg (ora professore di matematica presso l’università della California) quando aveva solo 15 anni, Paratrooper costava 29.95$. Se volessimo fare un raffronto, per quanto poco affidabile, con il valore attuale del dollaro, oggi questo gioco costerebbe circa 63.90$. Requisiti richiesti erano: 48Kb di RAM, una scheda grafica ed un monitor. Il Joystick, seppur supportato, era opzionale.

Sabotage - Apple II - 1981Ma più che ispirato, Paratrooper sembrava proprio un clone di “Sabotage” per Apple II, uscito soltanto un anno prima. Anche in Sabotage le munizioni siano infinite, e come in Paratrooper sparare costa “un punto”. Insomma si tratta di un incentivo a non sparare a vuoto per conservare il punteggio, che tuttavia non può mai scendere al di sotto dello zero.

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