Fuori Tema

Allora cancellami da Facebook!

Litigare su facebook
Litigare su facebook
Scritto da Dostalgia


Ecco un altro dei miei “fuori tema”. Anche perché era da tempo che non mettevo dita su Dostalgia. Paradossalmente torno qui per fare più o meno ciò che sto per criticare, ma un blog, ai nostri tempi, non è più quello di una volta. Un “Blog Personale” non ha più quel peso, quell’interesse che poteva avere anni fa, prima dell’avvento e del successo dei Social. Oggi mi lamento della gente. Oggi voglio fare il bambino!

Eh si, perché sto per criticare un comportamento che spesse volte ho riscontrato su Facebook da parte di utenti, che pubblicano i loro stati, probabilmente ritenendo la loro opinione giusta ed inopinabile a livello universale. Noto in giro una sorta di “vittimismo a prescindere”. Come dire: “Mi critichi perché sono una donna” o “Mi critichi perché sono di … (città a caso)”. In realtà, quello che si vuol criticare è il contenuto dell’esposizione. Un contenuto che può essere oggettivamente errato o superficiale, ma anche un contenuto chiaro e coerente ma al quale personalmente non si è d’accordo. Può capitare, no? Altrimenti avremmo raggiunto il tanto agognato “Universal Love”!

Devo ammettere che era anche colpa mia. Ora sono riuscito a venirne fuori, ma quando leggevo una stronzata, anche minima, non riuscivo a frenarmi. Dovevo commentare. Adesso sto diventando molto, molto più tollerante ed evito di commentare. Tendo a precisare che i miei commenti erano tutti garbati, sebbene diretti. Di solito si finiva ad insulti personali, ma giuro di non essere mai stato il primo a farlo. Anzi. Ho come tutti ricevuto minacce (sebbene velate) anche in messaggi privati! Da quando ho cominciato un po’ a domare il mio istinto ho chiuso la mia bacheca. Sebbene io posti ormai solo saltuariamente qualche vignetta di Joan Cornellà e poco altro, ho chiuso la bacheca a commenti, post e addirittura TAG verso il mio profilo. Molti, (ancora troppi per i miei gusti, ma per fortuna, sebbene loro pensino il contrario, siamo in democrazia) invece continuano a scrivere di Politica, arte, economia globale eccetera. Di solito, se provi a controbattere, rispondono con qualcosa del tipo “E allora il PIDDÌ” o peggio “Parlaci di Bibbianoh” (così per citare i più popolari) anche se, ovviamente, l’intervento sotto il loro post aveva una sua logica. Insomma, argomento chiuso. A loro non si può rispondere nulla che non sia di loro gradimento. In questo caso, però, l’utente originario mostra comunque il suo lato forte e sprezzante e di solito ne esce vincitore grazie al supporto di chi ha messo “Like” a quanto scritto. Manco fossimo in DragonBall Z contro PerfectCell.

A casa mia faccio quello che voglio

Eh si, sebbene anche la categoria appena descritta mi faccia incazzare (basterebbe rispondere all’interrogativo, all’obiezione sollevata, piuttosto che “cyber-bullizzare” senza fornire risposte, facendoti sembrare un cretino) ce n’è una che davvero mi provoca un escalation dello smadonno. LE VITTIME!

In sostanza la VITTIMA ti accusa di averla ingiustamente attaccata solo per quanto ha espresso e soprattutto di averlo fatto sulla sua bacheca. Bacheca che essendo sua è appunto a sua completa disposizione e quindi può scrivere ciò che vuole. Giusto, esatto miei cari. Tuttavia la bacheca è aperta! Se la bacheca è aperta vuol dire che (in teoria) i commenti sono accettati. Naturalmente commenti che non siano punibili dal codice civile e penale, ma sono accettati. Giusto? E invece no. A meno che non si risponde on “Bene, bravo, bis!” la cosa è vietata. Ed è a questo punto che arriva la frase .. anzi La Frase, con le iniziali in maiuscolo: “Se non ti piace quello che scrivo, cancellami dagli amici”.

Ma Dio Santo! A parte che sarebbe cosa ovvia e già praticata quella di silenziare i soggetti molesti, per quale motivo dovrei IO cancellare TE perché a te non è piaciuto un mio commento? L’unico commento scappatomi tra l’altro da un paio di palle strapiene di tanti commenti lasciati a morire nel brodo scrotale? Perché è più bello essere vittima, in casi leggeri e pacchiani come questo. Il cattivo, l’arrogante è qualcun altro. Guardate, non faccio tenerezza?

Ma piuttosto eliminami tu, dai tuoi amici, se la mia risposta ti ha dato fastidio. Giusto? Oppure rispondi in maniera coerente per avviare un “dialogo” che poi potrebbe diventare però specifico. Di certo non sono io l’esperto ma state sicuri che salvo rari casi, non lo sono neanche i vostri contatti Facebook.

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